Sto leggendo il libretto pubblicato dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Felicità in questo mondo: un racconto semplice che segue i dubbi di un principiante come me e dà molteplici risposte, una delle quali è per me fondamentale: la pratica. Per convincersi della costruzione teorica che sta dietro il Nam-myoho-renge-kyo serve prima di tutto la pratica, portata avanti con impegno. E sarà la pratica stessa, con tutte le sue difficoltà, a raccontare della veridicità della teoria che ci sta alle spalle.
Questo è lo sforzo richiesto e necessario per mettere in moto quella positività che è innata dentro di noi. Ci provo, non sempre quotidianamente, e la maggior parte delle volte la differenza è sensibile, soprattutto come capacità di gestire l’umore, come capacità di reazione alle situazioni negative, come energie capaci di portare positività anche in chi mi sta vicino. E pare già tantissimo.